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Guardea è un comune di 1.883 abitanti della provincia di Terni.
La particolarità del nome è dovuta con pochi dubbi alla singolare morfologia del territorio, che costituiva un posto di guardia efficiente, svettando - soprattutto dall'antica sede collinare del paese, oggi detta "Guardea vecchia" - sulla valle teverina.
Le più antiche tracce della presenza umana sul territorio di
Guardea risalgono al Paleolitico, come attestano gli strumenti finiti e
le numerosissime schegge di selce ritrovati, visibili presso la sede
del Gruppo Archeologico.
Le Mura Megalitiche, i cui resti sorgono in località Fossi,
testimoniano che già nel III-II sec. a.C. era fiorente
l'attività agricola.
I quattro imponenti tratti di mura ancor oggi ammirabili sono i resti
di un sistema che serviva a tenere sotto controllo le acque dei
torrenti della zona, per preservare i terreni da coltivare.
Al periodo romano risalgono invece i molti frammenti di ceramica, le
tessere di mosaico e le monete rinvenute sul territorio comunale, come
presso la grande "villa rustica" del II sec. d.C. individuata a
Cocciano nel 1921.
Nell'880 d.C. un conte di Baschi fondò, sulla cima del colle che
sovrasta l'attuale paese, il castello di Guardege a guardia del
territorio.
Nel sec. XIII il castello divenne proprietà della famiglia dei
signori di Alviano che, tra alterne vicende, lo tennero fino al 1581
quando Caterina Cervara, nipote di Bartolomeo d'Alviano, lo
portò in dote al marito Ludovico di Marsciano.
Nel 1600 cominciò l'abbandono del "castrum" e la popolazione si trasferì nell'altopiano sottostante.